L’assegno mensile verrà corrisposto dal settimo mese di gravidanza fino al diciottesimo anno di età di ciascun figlio e senza limite di età in caso di figlio o figlia disabile 

Nella giornata di ieri, 11 giugno 2020, il Consiglio dei Ministri ha approvato il testo del disegno di leggecosiddetto Family Act, che delega il Governo ad adottare misure per il sostegno e la valorizzazione della famiglia.

Il testo stabilisce la cornice normativa e le scadenze temporali entro le quali il Governo dovrà approvare i decreti legislativi di attuazione della delega, con l’obiettivo di sostenere la genitorialità e la funzione sociale ed educativa delle famiglie, contrastare la denatalità, valorizzare la crescita armoniosa delle bambine, dei bambini e dei giovani e favorire la conciliazione della vita familiare con il lavoro, in particolare quello femminile.

Tra le misure previste, troviamo l’introduzione di un assegno mensile universale per tutti i nuclei familiari con uno o più figli a carico dal settimo mese di gravidanza fino al compimento del diciottesimo anno di età (senza limiti di età per i figli con disabilità), l’introduzione di un permesso retribuito di almeno 5 ore nell’arco dell’anno scolastico per recarsi ai colloqui con i professori e un congedo parentale di almeno 2 mesi.

L’ASSEGNO UNIVERSALE
L’articolo 2 contiene la delega al governo ad adottare, entro il 30 novembre 2020, un decreto legislativo per l’istituzione dell’assegno universale ed il riordino di tutte le misure di sostegno economico per i figli a carico.
l’assegno sarà:
– attribuito indistintamente in una quota base a tutti nuclei familiari con uno o più figli, cui viene aggiunta una quota variabile determinata per scaglioni dall’Isee. Nella determinazione dell’importo dell’assegno si tiene conto anche dell’età dei figli a carico.

– corrisposto dal settimo mese di gravidanza fino al compimento del diciottesimo anno di età di ciascun figlio, ad eccezione della figlia o del figliodisabile per il quale non sussistono limiti di età, tramite una somma di denaro o mediante il riconoscimento di un credito d’imposta, da utilizzare in compensazione.

– maggiorato del 20% in caso di figlio o figlia con disabilità, e per i figli successivi al primo

– L’importo dell’assegno universale non concorre alla formazione del reddito imponibile, né ai fini delle prestazioni a sostegno del reddito.

SOSTEGNO SPESE PER I FIGLI 
Si prevede, inoltre, che nei decreti delegati siano individuate misure di sostegno per le famiglie sia per le spese sostenute per i minori affetti da patologie fisiche e non fisiche, compresa la diagnosi di disturbo dell’apprendimento, sia per le spese documentabili per l’acquisto di libri scolastici per ciascun figlio, frequentante la scuola secondaria di primo e secondo grado, e per le spese sostenute relativamente alle gite scolastiche, all’iscrizione o abbonamento ad associazioni sportive e i corsi di lingua, arte e musica. Ulteriore criterio di delega è che siano previste agevolazioni per forme di sostegno al welfare aggiuntivo legate alla contrattazione di secondo livello.

TEMPISTICHE DI ATTUAZIONE 

Le principali scadenze temporali previste per l’adozione dei singoli provvedimenti attuativi sono:

  • entro 12 mesi dall’entrata in vigore della legge di delega un decreto legislativo istitutivo dell’assegno universale recante il riordino e la semplificazione delle misure di sostegno economico per le figlie e i figli a carico, nonché uno o più decreti legislativi per la istituzione e il riordino delle misure di sostegno all’educazione delle figlie e dei figli;
  • entro 24 mesi dall’entrata in vigore della legge, uno o più decreti legislativi di potenziamento, riordino, armonizzazione e rafforzamento della disciplina inerente i congedi parentali, gli incentivi al lavoro femminile, le misure di sostegno alle famiglie per la formazione delle figlie e dei figli e per il conseguimento dell’autonomia finanziaria.

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