Doveva essere un anno diverso, con sostegno e assistenza garantiti fin dal primo giorno. Così non è stato, o almeno non per tutti: il monitoraggio di Anffas, il sondaggio di Fish

campanella non per tutti

18 settembre 2019

ROMA – In questi giorni tornano tra i banchi i 7.682.635 bambini e ragazzi iscritti alle scuole italiane di ogni ordine e grado. Tra questi, 245 mila circa hanno una disabilità certificata, che richiede idonei supporti: insegnanti di sostegno, ma anche assistenti all’autonomia e alla comunicazione, assistenti igienico-sanitari, supporti didattici personalizzati, prime classi formate secondo i limiti normativi, abbattimento delle barriere architettoniche e sensopercettive, trasporto scolastico. Tutto questo, purtroppo, in molti casi deve ancora partire. Di fatto, “la scuola non è iniziata proprio per tutti gli studenti – denuncia Anffas– Come ogni anno, infatti, sono numerose le segnalazioni che arrivano alla sede nazionale di Anffas relative ai tanti problemi che gli studenti con disabilità e i loro familiari devono affrontare: difficoltà che questi studenti incontrano sempre, a inizio anno, che spesso poi si protraggono per l’intero anno di scuola e ostacolano o addirittura negano la piena inclusione scolastica e il diritto all’istruzione”.

Se è vero che le nuove norme previste dal legislativo n. 96/2019 sono entrate in vigore solo a partire dal 1 settembre 2019, è vero anche che già la precedente disciplina obbligava gli istituti a “predisporre entro lo scorso 30 luglio degli incontri (chiamati GLHo) con i quali prevedere un primo embrionale PEI – ricorda Anffas – nel quale condividere le ore di sostegno didattico da richiedere e l’individuazione, anche in termini di quantità e qualità, delle altre risorse professionali. Se tutto ciò non partirà subito sin dal primo giorno dell’anno scolastico per ciascun alunno, quindi – fa notare Anffas – occorrerà subito intervenire”.

Anffas raccoglie segnalazioni

A tal fine, Anffas ha avviato una campagna di monitoraggio sull’intero territorio nazionale, con lo scopo di tutelare sin dal primo giorno di scuola tutti gli alunni con disabilità, raccogliendo segnalazioni (tramite l’indirizzo nazionale@anffas.net): “Auspichiamo che queste vengano in primis prese in considerazione dai dirigenti scolastici – commenta Roberto Speziale presidente nazionale Anffas – e proprio a questi ultimi ci rivolgiamo per chiedere di sorvegliare affinché tutti i supporti ed i sostegni siano per tempo predisposti in maniera idonea, e ciò per far sì che il primo giorno di scuola sia tale per tutti. I dirigenti devono lavorare e verificare che non vi siano disservizi che creano ulteriori problemi e angosce, oltre che agli studenti con disabilità, anche ai genitori che in casi estremi e molto sfiduciati arrivano al pensiero estremo di ritirare i propri figli dall’ambiente scolastico”, conclude Speziale.

“L’anno scolastico inizia male”

Anche secondo Fish, l’anno scolastico 2019-2020 non inizia affatto bene, nonostante l’ottimismo suscitato dalle parole del presidente della Repubblica Mattarella, durante l’inaugurazione dell’anno scolastico. “Le norme ‘di avanguardia’ che tutelano e favoriscono l’inserimento dei ragazzi con disabilità”– ha detto – vanno pienamente e concretamente attuate. È compito delle istituzioni in primo luogo, ma tutti siamo chiamati a contribuirvi”. La realtà però non sembra andare in questa direzione: “Proprio in questi giorni – riferisce Fish – sono segnalati ripetutamente e da ogni parte del Paese lacune, violazioni, disagi che impediscono ad alunne ed alunni con disabilità di iniziare l’anno scolastico al pari dei compagni. In alcuni casi gli stessi dirigenti scolastici inviterebbero le famiglie a trattenere a casa i figli fino a quando la scuola non abbia attivato gli adeguati sostegni e supporti per altro dovuti per legge. Una situazione che si ripete anche quest’anno, nonostante le recenti innovazioni normative. Su questi gravi fatti il confronto politico con il ministero dell’Istruzione è costante – assicura la federazione – con una pressione da parte di Fish affinché quei diritti siano esigibili”. E Fish lancia anche un’altra iniziativa, rivolgendosi alle famiglie degli studenti con disabilità: con il supporto tecnico di Angsa, ha infatti predisposto un sondaggio anonimo(11 domande) destinati ai genitori, sul tema della reale inclusione scolastica. “I dati raccolti non hanno velleità statistiche – precisa Fish – ma piuttosto politiche e sono utili nei confronti e nelle doverose rivendicazioni di queste settimane verso il ministero competente. L’appello alle famiglie è accorato: collaborate e diffondete l’iniziativa”. (cit. Superabile.it)

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